S.O.S GENITORI ANZIANI
SECONDO INCONTRO 15.03.2025
I SALUTI: Assessore ai Servizi Culturali e Ricreativi Cristina Tau, Assessore ai Servizi ala Persona Matteo Figini, Presidente Rotary Club Varedo e del Seveso Barbara Cincotto.
I RELATORI:
FRANCA CASTELNUOVO, EMMANUELLA PAPPOLLA, ILARIA BIANCHI GIACOMO BANFI , SCIVOLETTO
Modera: Donatella Rampado presidente di Assosinderesi
Questo nostro incontro di oggi ha per titolo “Diventare anziani-nuove necessità: come orientarsi”. Sia che siamo qui in veste di soggetti protagonisti dell’anzianità, sia che siamo in veste di figli che desiderano occuparsi di genitori e parenti e dei loro nuovi bisogni, una cosa è chiara a tutti: esigenze, necessità, interessi, quotidianità spicciola di cui magari nessuno parla… sono diverse a seconda degli anni che abbiamo e che ci sentiamo sulle spalle.
E’ QUESTO IL PUNTO! E’ QUESTO IL MOTIVO PER CUI SI GENERANO INCOMPRENSIONI e tutto si complica se a un certo punto entra in gioco un problema di salute che mina l’autonomia. È difficile parlarne e in molti casi, tra le generazioni, c’è una sorta di silenzioso PUDORE che impedisce di fare domande o anche di confessare una debolezza.
Vi faccio un esempio…
Magari il genitore anziano non ha il coraggio di dire ai figli che da un po’ di tempo si sente un po’ troppo stanco, o che gli fa male l’anca.. o che si dimentica le cose… Ha paura che i “FIGLI” lo obblighino a fare delle visite… AD AVERE UNA BADANTE IN CASA ma lui non vuole rinunciare alle sue abitudini (andare a salutare gli amici, guardare la tv, dormire dopo pranzo…)
Dall’altra parte, stesso esempio: il figlio vede che il genitore non cucina più e preferisce i piatti pronti della gastronomia del supermercato, che non fanno proprio benissimo, OSSERVA CHE IL GENITORI è SBADATO ma non dice niente per paura che il padre o la madre si offendano… e ha tante testimonianze di colleghi E AMICI che gli riferiscono che i genitori quando invecchiano diventano non solo lamentosi, ma anche nervosi IN ALCUNI CASI PREPOTENTI e guai a fargli un’osservazione!
Insomma: c’è confusione sui ruoli e sulle responsabilità: tutti vogliono essere felici e sereni e pre-occuparsi del famigliare… ma la sensazione è quella di camminare sulle uova.
Teniamo anche conto che CI SI CONFRONTA CON sono generazioni culturalmente ben diverse, cresciute con educazioni differenti BASTI PENSARE ALL’EVOLUZIONE DIGITALE DI QUESTI ULTIMI ANNI.
Molti over 80 hanno un forte senso del “comunque vada mi arrangio da solo”.
E ricordiamoci anche che molti anziani non vogliono essere di peso!
È un po’ come dover ammettere: va bene, hai ragione, adesso mi tocca fare un passo indietro, devo accettare una nuova condizione… e non è semplice
Invecchiare non significa auto-emarginarsi dalla società! Abbiamo visto nello scorso incontro come l’anziano possa essere invece un importante risorsa.
Una società responsabile e inclusiva deve assegnare a chiunque il giusto posto di valore. Anche con il bastone, la memoria un po’ affaticata o l’ossigeno portatile.
La paura più grande che ha un anziano è quella di perdere l’autonomia intellettiva e fisica/personale. Esistono modi per far sì che il passaggio dallo stare in casa da soli al vivere con un badante o in una struttura residenziale sia indolore? E chi ci pensa, chi decide? Chi può venire in aiuto?
Se da oggi a domani la rottura del femore – incidente che può capitare … stiamo infatti parlando di 120.000 casi l’anno in Italia! – incidente che impedisce per un po’ all’anziano di essere autonomo… quali strategie bisogna attivare?
Ecco cosa tutti impareremo con l’incontro di oggi:
PRIMO a conoscere le esigenze REALI degli anziani
SECONDO ad aver ben presenti gli eventuali problemi che possono sorgere e le soluzioni che esistono
Cercheremo di sviscerare questi argomenti sempre utilizzando la doppia visuale: quella dell’anziano e quella del suo famigliare. Proveremo ad arrivare una sintesi che risponda davvero alle necessità di tutti anche con esempi e pratiche corrette.
La longevità è una sfida complessa, ma dato che esistono già strumenti per garantire una terza età non dignitosa, bensì ricca a livello umano… usiamoli!
per saperne di più sul progetto vedi anche la prima giornata del primo di marzo