S.O.S GENITORI ANZIANI
PRIMO INCONTRO 01.03.2025
I SALUTI: Sindaco Filippo Vergani, Assessore Cristina Tau, Presidente Rotary Club Varedo e del Seveso Barbara Cincotto.
I RELATORI:
DOTT. CAMBIELLI, COMANDANTE DI SPIGNA, PRESIDENTE IANNELLO E COORDINATORE SIG. LEGGIO DELL’ASSOCIAIZIONE ANC Associazione Nazionale Carabinieri – SIMONA ORDIONI Presidente Università UNITre.
Modera: Donatella Rampado presidente di Assosinderesi
Il progetto si articola in tre incontri ed è stato voluto fortemente dall’associazione di cui sono presidente, AssoSinderesi, che ha trovato nel Comune e nell’ufficio cultura un partner aperto, sensibile al tema e molto collaborativo, ringrazio inoltre il Rotary Club Varedo e del Seveso per il patrocinio culturale e per il supporto dato e un grazie va all’azienda Ristopiù Lombardia Società Benefit per aver creduto nel progetto pensando ai propri collaboratori, alcuni di loro infatti hanno genitori anziani e incontrano le difficoltà di cui parleremo in queste giornate, insomma non potevo aver partner più straordinari.
Rivolgo Un grazie sincero ai relatori di livello e alle associazioni e istituzioni importanti del territorio che hanno subito aderito a questa iniziativa con la loro disponibilità e competenza.
Prima di entrare nel vivo del pomeriggio desidero spiegarvi perché ci troviamo qui oggi. Innanzitutto fa parte degli scopi di AssoSinderesi promuovere cultura etica, e la relazione tra persone di ogni età, che sboccia in innumerevoli progetti solidali, concreti e di corretta informazione fra le parti rientra nei nostri progetti.
Tra i tanti focus su cui avremmo potuto posare lo sguardo, perché proprio il tema degli anziani, in rapporto anche ai figli che diventano spesso caregiver, cioè coloro che se ne prendono cura?
Perché purtroppo Il nostro quotidiano è pieno di informazioni SCORRETTE E INCOMPLETE sul mondo dei senior, che tipicamente sarebbero lenti nel ragionare e nel muoversi, pronti per la casa di riposo, poco reattivi, in pratica da relegare ai margini della società. Questo è un falso mito, dato che i numeri ci dicono proprio un’altra cosa… in pratica…
-quasi un italiano su 4 ha oggi più di 65 anni, il dato era in crescita a inizio 2024 dal 24% rispetto al 2023. In totale si tratta di 14 milioni 358mila persone.
-l’aumento della speranza di vita alla nascita, nel 2023, è arrivata a 83,1 anni.
–ad oggi, in Italia, in poche parole, ci sono più anziani che bambini
Cosa significa questo?
Prima di tutto, che attorno a noi ci sono tante persone che hanno finito la vita lavorativa ma che hanno davanti a sé ancora tantissimi anni di attività.
Secondo dato, queste stesse persone hanno una aspettativa di vita molto alta, cosa che ci fa pensare al concetto di quarta età, non più di terza età.
Con la società completamente modificata, i figli che si sposano tardi e finiscono di lavorare tardissimo… Non solo gli anziani della famosa terza età sono una risorsa sia economica che di aiuto alla vita per i giovani, ma diventano un pensiero costante nel momento in cui non sono più autosufficienti o, all’avanzare dell’età, hanno problemi cognitivi o di deambulazione, per fare un esempio.
La classica fotografia della famiglia italiana con la nonna seduta vicino al focolare, la mamma che tira a mano la sfoglia e i nipotini che giocano attorno al tavolo – l’abbiamo capito – non esiste più. Oggi esistono over 70 e 80 che vogliono essere protagonisti delle loro giornate, mantenendo una vita INDIPENDENTE attiva e sportiva, dando una mano in famiglia e nella comunità, NEL RISPETTO DEI LORO SPAZI cercando di mantenere abitudini che garantiscano di stare più lontano possibile da farmaci e ospedali.
Questo è l’auspicio che teniamo nel cuore e che ci condurrà in tutte le giornate.
Dobbiamo però anche considerare – come detto – la possibile fragilità degli anziani, quindi non solo fornire loro informazioni in modo che non si sentano persi quando si confrontano con le strutture sanitarie, con i problemi amministrativi, con una società sempre più tecnologica che corre ai 200 all’ora… ma anche aiutare i figli ad avere strumenti adeguati per accompagnare eventuali disabilità o situazioni che si dovessero venire a creare.
Se le informazioni non circolano in modo corretto le famiglie vanno in tilt e il grado di sofferenza che tutti vivono è davvero molto alto.
Nessuno di noi sta in una bolla di sapone. Andiamo al supermercato, usiamo il bancomat, facciamo la coda dal medico di medicina generale… Ci confrontiamo con il computer per prenotare una visita di controllo… abbiamo lo speed….
Ecco, l’obiettivo di questi incontri è duplice: fare in modo che chi è più in là con l’età, grazie ai contenuti dei vari relatori, tragga degli spunti utili per vivere con gioia e in attività le sue giornate e PER COLORO che si trovano ad assistere dei genitori con problematiche di salute o cognitive riceva informazioni pratiche e di supporto per affrontare al meglio un momento che ti cambia la vita: da figlio diventare il “genitore dei propri genitori”.
Quando sentite parlare di società inclusiva, dovete immaginarla proprio così: un sistema che mette tutti nelle condizioni di stare bene, senza dover tribolare per piccole pratiche quotidiane, e che fa sentire protetti, non minacciati e sereni nelle proprie case o, se necessario, anche in una residenza sanitaria assistita.
Per tutti questi motivi CHIEDERO’ ai relatori delle 3 giornate di utilizzare non solo un linguaggio molto semplice E SINTETICO, ma anche esempi pratici, che permettano di tornare a casa con un pacchettino di informazioni DA POTER UTILIZZARE DA SUBITO.